Piorrea cura e costi, cure innovative e sintomi

Piorrea cura e costi

20 Giugno 2019
Piorrea cura e costi

SCOPRI QUALI SONO I COSTI PER LA CURA DELLA PIORREA!

Se sei capitato qui, molto probabilmente è perché vuoi saperne di più sull’argomento piorrea cura e costi. In questo articolo ti spiegheremo cos’è la piorrea, come si cura e quali sono i costi. Prima di farlo, però, ti vogliamo ricordare che lo Studio Dentistico della Dott.ssa Cristina Greco ad Acilia (RM), è specializzato nella cura della piorrea tramite tecniche innovative, che spiegheremo nel proseguio dell’articolo. Per fissare un appuntamento conoscitivo, puoi contattarci al numero fisso 06 99702254 (clicca pure sul numero per chiamare e prenotare da mobile) oppure direttamente sul numero cellulare. Se preferisci, puoi chiederci la nostra disponibilità via mail scrivendo a studio.cristinagreco@libero.it. La prenotazione telefonica è preferita.

Se vuoi sapere subito il prezzo indicativo per la cura della piorrea, ti indichiamo che può variare intorno ai 100€ a seduta.

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Ti invitiamo in ogni caso a contattarci o a continuare a leggere l’articolo per ottenere informazioni più precise.

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PIORREA. SINTOMI, CURE, CURE INNOVATIVE E COSTI

Piorrea è il termine con cui comunemente viene indicata la parodontite, ovvero un’infiammazione del parodonto, l’insieme dei tessuti che sostengono il dente: in particolare l’osso alveolare, il cemento che riveste la radice del dente, la gengiva ed il legamento parodontale, ossia le fibre che si inseriscono nell’osso alveolare da una parte e sulla superficie della radice dentale dall’altra.

L’infiammazione causa il distacco delle gengive dai denti, dando luogo alla formazione di “tasche parodontali”, che a loro volta determinano danni a carico dell’osso alveolare con la conseguente riduzione della sua altezza: i denti cominciano a vacillare e – se non si interviene con urgenza e con metodi adeguati – perdono la loro funzione masticatoria e cadono.

Le cause più comuni della piorrea sono le seguenti:

  • Placca e tartaro – L’accumulo di placca e tartaro (che a sua volta può essere causato da una scarsa igiene orale) tende a creare degli interstizi tra denti e gengive, dove andranno a introdursi residui di cibo che, a lungo andare, permettono il prolificare di batteri dannosi.
  • Componente ereditaria – Si è notato che, tendenzialmente, i figli o i nipoti di persone affette da parodontite hanno maggiori possibilità di sviluppare questa malattia.
  • Tabagismo – I fumatori regolari hanno probabilità maggiore di sviluppare la piorrea e, inoltre, maggiori difficoltà nel trattamento e nel decorso.
  • Diabete – Le probabilità di incorrere in parodontiti aumenta anche nel caso di persone affetta da diabete mellito.
  • Farmaci – Alcuni farmaci (tra cui ad esempio gli antiepilettici) provocano la riduzione della salivazione e il conseguente aumento del rischio di piorrea.

Per quanto riguarda i sintomi, i più comuni sono: dolori alle gengive, alitosi, abbassamento e sanguinamento delle gengive, sensibilità al caldo e al freddo. Spesso, però, la piorrea ha decorso asintomatico, per cui l’unico modo per accorgersi del problema ed intervenire in tempo (ricordiamo che si tratta di una malattia degenerativa, per cui la tempestività della cura è fondamentale per evitare conseguenze più gravi quali la caduta dei denti) è sottoporsi a periodici controlli dal proprio dentista di fiducia.

Conoscere i sintomi, può essere davvero importante nel curarla per tempo e rimuoverla totalmente.

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I SINTOMI INIZIALI DELLA PIORREA

Ma quali sono i sintomi iniziali della piorrea?

I sintomi che devono destare un campanello di allarme circa l’insorgenza della piorrea sono l’alito cattivo, il sanguinamento delle gengive, la recessione gengivale, fino al dolore alle gengive. In realtà il dolore è un segnale tardivo, perché al suo stadio iniziale, come già specificato, la parodontite può essere asintomatica.

L’alitosi è dovuta alla formazione delle tasche parodontali, dove si accumulano placca e tartaro. Il sanguinamento delle gengive è sempre un campanello di allarme: una gengiva sana non sanguina. Ancora più grave l’insorgere della recessione gengivale, che è evidente perché apparentemente i denti sembrano più lunghi, in realtà è l’osso che si è ritratto. Il dolore alle gengive invece può indicare la presenza di gonfiori e ascessi, e sono un altro segnale da tenere presente.

Ad ogni modo, al sorgere dei primi sintomi è bene rivolgersi al dentista che potrà accertare la presenza o meno della malattia. Generalmente una radiografia e un sondaggio parodontale per verificare lo stato della gengiva, aiutano a diagnosticare la piorrea.

Contrariamente a quello che si pensa, la caduta dei denti è molto meno frequente. Oggi esistono cure in grado di impedirlo. Nei casi meno gravi basta ricorrere a un’accurata pulizia dei denti, con la rimozione di placca e tartaro nelle sacche parodontali. Nei casi più gravi esistono dei trattamenti chirurgici, che vanno dal rimodellamento dell’osso e della plastica gengivale, fino alla rigenerazione dei tessuti stessi.

I SINTOMI GRAVI DELLA PIORREA

Ci sono poi dei sintomi più gravi che non possono essere assolutamente ignorati perché sono la chiara prova che la piorrea si sta facendo strada e quindi è necessario recarsi urgentemente da uno specialista.

Quali sono i sintomi gravi della piorrea?

  1.     Sanguinamento durante la masticazione
  2.     Forte sensibilità al freddo e al caldo
  3.     Dolore intenso diffuso in tutta la bocca
  4.     Mobilità di alcuni denti
  5.     Allungamento dei denti causata da una ritrazione evidente del tessuto gengivale

In presenza di simili sintomi non è saggio fare finta di niente ma è assolutamente necessario rivolgersi a un professionista per fare una diagnosi precisa dello stato di salute dei vostri denti e stabilire prontamente il tipo di trattamento più adeguato.

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piorrea prevenzione

COME PREVENIRE LA PIORREA

La piorrea può colpire indipendentemente dall’età. Ne possono essere affetti anche giovanissimi. Per questo è importante la prevenzione e controlli costanti dal dentista.

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale per evitare l’insorgenza della piorrea. La prima regola è un’accurata igiene orale, quindi lavare spesso e con regolarità i denti è il passo fondamentale per combattere l’insorgere della malattia.

Ecco un breve vademecum per una corretta igiene orale

  • Lavarsi i denti, sempre, con lo spazzolino adatto, è il primo passo
  • Utilizzare il filo interdentale o lo scovolino consente di ridurre i batteri presenti nella bocca
  • Infine, il collutorio rappresenta un valido strumento per mantenere una corretta pulizia della bocca e dei denti

Ci sono anche dei cibi che sono particolarmente indicati per contrastare la piorrea. Ad esempio la frutta e la verdura, in particolari quelli carichi di vitamina C. È bene consumare anche alimenti ricchi di calcio che rinforzano le ossa, il sistema immunitario e prevengono le infezioni. Infine, il pesce è considerato importantissimo per la salute della bocca. Sono invece sconsigliati i cibi croccanti perché vanno ad irritare ancora di più le gengive già infette.

Ad ogni modo, giusta alimentazione e corretta igiene orale non sostituiscono la professionalità del dentista. È bene rivolgersi ciclicamente al dentista per controllare lo stato di salute dei denti. 

Presso lo studio odontoiatrico della dottoressa Cristina Greco a Roma, zona Acilia, lo staff medico si prende cura dei propri pazienti offrendo i migliori servizi per mantenere in perfetta salute i denti e la bocca. La prima visita è sempre gratuita. 

È infatti indispensabile sottoporsi con costanza a sedute di pulizia dei denti. Sarà l’occasione per un confronto con il dentista che potrà eventualmente accorgersi dell’insorgere dei primi sintomi della piorrea.

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Non trascurate quindi questi segnali come il sanguinamento delle gengive, alitosi e movimento dei denti, che possono indicare una predisposizione alla malattia parodontale.

LA PIORREA E’ CURABILE?

Felicemente la risposta è un sonoro sì. La piorrea è una patologia curabile nella stragrande maggioranza dei casi, anche negli stadi più avanzati. Ovviamente esistono diversi tipi di trattamento in base alla gravità e all’estensione del problema. 

Le cure della piorrea mirano fondamentalmente a due obiettivi: 

  1. rimuovere qualunque agente causante della patologia (il che può includere una semplice pulizia dentale volta a rimuovere la placca e il tartaro formatosi o la vera e propria rimozione di tessuti necrotizzati quando la patologia si trova in uno stadio avanzato) e 
  2. rigenerare i tessuti gengivali o ossei (decontaminando completamente i tessuti da batteri e altre impurità quando questi ultimi sono ancora integri) o rigenerare e ricostruire chirurgicamente i tessuti che sono stati gravemente danneggiati e che quindi non esistono più. 
  3. Nei casi estremi questo può significare estrarre ciò che rimane del dente malato e sostituirlo con una protesi.

Ovviamente la cura più efficace per la piorrea, come si è approfondito nei precedenti paragrafi, è la prevenzione. Come per ogni patologia degenerativa che può manifestarsi all’improvviso, ma che è già in uno stadio avanzato, la forma migliore per attaccarla è sottoporsi a periodici controlli. Per questo è consigliabile che, a prescindere dal manifestarsi di sintomi più o meno evidenti, vi rivolgiate regolarmente al vostro dentista di fiducia per farvi visitare.

È ovvio che prima si interviene, meno invasiva sarà la cura. 

Contattaci per informazioni e prendere un appuntamento. La prima visita è sempre gratuita.

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COME SI CURA LA PIORREA

La piorrea può essere curata, ma bisogna diagnosticarla per tempo e non tardivamente. 

Dopo una prima diagnosi, tramite radiografie e un sondaggio parodontale, si può verificare quanti millimetri di osso si sono persi e stabilire le terapie da adottare. In particolare è attraverso il sondaggio parodontale che il dentista potrà appurare la gravità del problema in base al grado di sanguinamento gengivale, la retrazione delle gengive e l’entità delle tasche parodontali. Potrà anche rilevare se ci sono tessuti ossei ridotti a tal punto da mettere a rischio la stabilità dei denti e quindi agire di conseguenza.

La piorrea si può curare con terapie chirurgiche e non chirurgiche. Le terapie non chirurgiche sono le sedute di igiene e le sedute di pulizia più approfondite per ridurre il processo infiammatorio.

Nei casi più gravi sono necessarie tecniche chirurgiche, rigenerative e ricostruttive. Si tratta dunque di un intervento medico piuttosto invasivo. Queste tecniche permettono di mantenere i denti nonostante forme di malattia grave. In alcuni casi, dove il tessuto osseo è compromesso, è necessario estrarre i denti e sostituirli.

Negli ultimi tempi stanno prendendo sempre più piede le terapie non chirurgiche, davvero innovative in quanto non tentano più di risolvere la parodontite tramite un intervento chirurgico, bensì eliminando la causa della sua insorgenza, ovvero i batteri. Tra queste la principali è la terapia laser che va a disinfettare i tessuti colpiti dai batteri permettendo così la completa guarigione e l’arresto della patologia. Si tratta di una cura non invasiva, ma potenzialmente molto efficace, perché agisce sulla causa della piorrea.

piorrea - cura laser

LA CURA LASER PER LA PIORREA

La cura della piorrea con il laser sta incontrando sempre più consensi sia da parte degli specialisti che dei pazienti. 

Uno dei vantaggi offerti da questo tipo di trattamento è che permette di agire solo sulla parte da curare. 

Questo evita di andare a danneggiare altre parti del parodonto che invece sono sane. La sua funzione è quella di disinfettare i tessuti che sono stati attaccati dai batteri e di favorire il recupero in tempi brevi e in maniera definitiva.

Ovviamente il laser non sostituirà mai né lo spazzolino nè il filo interdentale per mantenere una corretta e costante igiene orale. Ciò che il laser può fare è comunque intervenire laddove sarebbe molto difficile accedere con gli strumenti tradizionali. 

Per esempio, in molti casi, i batteri si annidano tra la gengiva e il dente fino a raggiungere la sua radice. Se non rimossi in modo completo possono provocare infezioni e di conseguenza danneggiare i tessuti fino alla caduta del dente. Grazie alla tecnica del laser, il fascio di luce emesso può arrivare a colpire in profondità i tessuti infetti e rimuovere tutti i batteri. Dati alla mano, è stato dimostrato che il trattamento con il laser è da 2 a 3 volte più veloce del trattamento convenzionale, ha un’efficacia superiore del 40%.

  Quali sono alcuni vantaggi della laserterapia?

  • non richiede l’utilizzo di farmaci o antibiotici (un vantaggio notevole per i soggetti allergici)
  • non provoca dolore, quindi non serve anestesia.
  • non si sono viste reazioni fisiche importanti nei pazienti 
  • limita il sanguinamento
  • il raggio è puntato direttamente sulla parte malata, lasciando intatti i tessuti sani. 
  • Alla cura con il laser si abbina anche la rimozione manuale del tartaro. Questo contribuisce a riportare denti e gengive in perfetto stato di salute.
  • tempi di guarigione più brevi

Anche negli stadi più avanzati della piorrea, la laserterapia ha ottenuto interessanti risultati. In molti casi, dopo sole tre sedute di laserterapia è possibile vedere dei miglioramenti nello stato di salute delle gengive. A partire da questo momento, se il paziente si atterrà alle istruzioni del dentista relative a una corretta igiene orale, potrà essere sufficiente effettuare una pulizia dentale a scadenze quadrimestrali per il completo recupero. 

LA PIORREA E’ CONTAGIOSA?

Questa è una domanda che potrebbero porsi soprattutto quelle famiglie in cui uno o più componenti hanno la piorrea. 

Essendo più facile, a motivo della convivenza, venire a contatto con oggetti come spazzolino, asciugamani, piatti, bicchieri o posate utilizzati da altri membri della famiglia, alcuni potrebbero essere comprensibilmente preoccupati. Che dire dunque? La piorrea è contagiosa? 

Sebbene la piorrea sia una malattia infettiva, in quanto è causata dall’insorgere di batteri, non rientra tra le malattie contagiose. Quindi, per dirla in breve, non si trasmette da una persona all’altra.

Come è stato già detto, una delle cause principali che possono causare la piorrea è una scarsa igiene orale. Ciò significa che se nella stessa famiglia ci sono abitudini di igiene orale diverse alcuni potrebbero essere più soggetti di altri a contrarre la piorrea senza però trasmetterla ad altri. 

La raccomandazione generale è quindi quella di prestare molta attenzione alle nostre abitudini in quanto a pulizia dei denti. Facciamo buon uso dello spazzolino, spazzolando bene i denti uno per uno. Se abbiamo dei dubbi circa il metodo più efficace di lavarli chiediamo consiglio al nostro dentista di fiducia. Fate buon uso anche del filo interdentale così come del colluttorio al fine di rimuovere qualunque traccia di placca.

D’altra parte, se è vero che per quanto riguarda la piorrea non c’è rischio di contagio da una persona all’altra, non si può dire lo stesso per quanto riguarda i fattori ereditari. 

L’ereditarietà infatti è un’altra delle cause comuni della piorrea. Quindi se un genitore, o un nonno, ha un problema congenito di piorrea ci sono buone probabilità di trasmetterla ai figli o ai nipoti attraverso i geni. In questi casi la cosa saggia da fare per prevenire il problema è quello di sottoporre i propri figli a una visita dentistica quanto prima.

Altri fattori che possono contribuire all’insorgere della piorrea, come già accennato, sono abitudini come il fumo, l’utilizzo di determinati tipi di farmaci, un forte stress o alcune patologie sistemiche come il diabete. Benché la piorrea non si trasmetta per contagio ci sono alcune cose sulle quali possiamo intervenire per ridurre al minimo le probabilità di contrarla. 

Una di queste è proprio il fumo.

Il nostro sistema immunitario è già dotato in natura degli strumenti necessari per combattere determinati batteri e quindi l’insorgere di patologie come, per esempio, la piorrea. 

Uno di questi strumenti è la salivazione, mentre l’altro è l’interazione tra gengive e ossigeno. Se questi sistemi naturali non vengono ostacolati, i batteri che tendono a transitare regolarmente nel cavo orale non hanno il tempo di annidarsi e vengono rimossi naturalmente. 

Le sostanze contenute nelle sigarette, nonché il fumo stesso, hanno un ruolo decisivo nel trasformare il cavo orale in un vivaio di batteri in quanto riducono notevolmente la salivazione e prosciugano l’ossigeno necessario alle gengive per mantenersi in buona salute. Se siamo dei fumatori e ci teniamo alla salute, anche dei nostri denti, potremmo valutare la possibilità di smettere?

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COSTI PER LE CURE DELLA PIORREA

I costi per la cura della piorrea possono variare in base al tipo di intervento da effettuare. Presso i nostri studi troverete prezzi vantaggiosi e soprattutto molta professionalità. 

Se la piorrea è a uno stadio iniziale il costo potrebbe consistere solo in una accurata pulizia dentale il cui costo si aggira intorno ai 50 euro. Sarà poi il dentista a stabilire ogni quanto farla. Molto dipenderà anche dalle vostre abitudini di igiene orale e dalla vostra solerzia nell’utilizzare tutti gli strumenti necessari per rimuovere quanti più batteri possibili. 

Se invece, data la gravità della patologia, la cura dovesse consistere in un intervento chirurgico di rigenerazione o addirittura di ricostruzione dell’osso, della gengiva e del dente, la cifra potrebbe aumentare notevolmente. 

Per quanto riguarda invece la prima visita, ricordate che è sempre gratuita. 

COSTI TRATTAMENTO LASER PIORREA

Presso lo studio dentistico della Dott.ssa Greco ad Acilia (RM) è possibile sottoporsi a un ciclo di terapia parodontale laser assistita a un costo che parte da 100€ a seduta, con un rapporto qualità/prezzo tra i migliori di Roma. Anche in questo caso la prima visita è sempre gratuita. 

Per fissare un appuntamento

Una dentatura sana significa salute per tutto il corpo. Anche se la piorrea può rappresentare una minaccia per la salute dei nostri denti oggi abbiamo a disposizione sia le conoscenze che gli strumenti per attaccarla e sconfiggerla.

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