26 Novembre 2020
PROBLEMI AI DENTI E MAL DI SCHIENA: CORRELAZIONE E RIMEDI

 

La medicina ci ha abituato a vedere il corpo umano in maniera scollegata: soffri di mal di schiena? Ci si rivolge all’ortopedico; hai mal di denti? In questo caso si va dal dentista; soffri di mal di testa? Si va dal neurologo e via di seguito. Ma in realtà non funzioniamo a compartimenti stagni, o meglio non sempre. 

Numerosi studi recenti stanno dimostrando come siamo un tutt’uno e il dolore che si avverte in una regione del corpo può dipendere da un’altra zona completamente differente. Può essere questo il caso del mal di schiena correlato a problemi dentali.

Vediamo in che modo si verifica questa correlazione.

Mal di schiena e problemi ai denti: le correlazioni

Avvertiamo da tempo un mal di schiena che non ha cause fondate apparenti. A volte oltre a un fastidioso dolore nella fascia dorsale/lombare, soffriamo spesso di mal di testa, rigidità articolare al collo e spalle. Potrebbe essere correlato a un problema di occlusione dentale e viceversa: una cattiva postura può dare problemi persino di deglutizione.

Molto spesso non lo pensiamo ma la mandibola è quella parte del corpo che usiamo più di frequente senza nemmeno rendercene conto. Quando mangiamo, quando parliamo, quando deglutiamo, la mandibola è sempre impegnata. 

Se esiste una malocclusione delle arcate dentali si ripercuoterà sul cranio che cercherà di compensare il dolore intervenendo sulla colonna vertebrale dando origine al tipico mal di schiena.

Quando il problema dipende da situazioni legate all’articolazione termomandibolare e a la malocclusione


Problematiche come il bruxismo (il digrignare i denti durante la notte), altre patologie a livello mandibolare e la malocclusione dei denti, possono essere fortemente correlate sia al mal di testa che insorge soprattutto la mattina quando ci si sveglia e al dolore alla schiena.

Perché non verificare se soffri di una di queste cause? Contattaci

Quando il problema dipende da denti danneggiati e dai denti del giudizio

A volte anche un dente cariato può causare il mal di schiena. In particolare quando ad essere danneggiati sono i denti del giudizio


Attraverso le lesioni che si possono avere in bocca o una carie, i batteri possono entrare nel flusso sanguineo e colonizzare le parti circostanti causando dolore.

I denti del giudizio, infatti hanno delle terminazioni nervose collegate al viso e al cranio e quindi può essere molto probabile avvertire mal di testa o dolori a livello di colonna vertebrale. 

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Una volta parlato in sintesi di quelle che possono essere le correlazioni tra postura e problemi ai denti, vediamo i possibili rimedi.

Mal di schiena e problemi dentali: i rimedi

Se il mal di schiena dipende da una correlazione con il bruxismo, il dentista può intervenire facendo usare al paziente un bite durante la notte per evitare il serrare eccesivo dei denti. In caso di mala occlusione invece occorrerà determinare come intervenire per riallineare la mandibola al fine di risolvere il problema.

Se, invece, il problema del dolore alla schiena dipendesse da una carie ad un dente, specialmente quelli del giudizio, sarà bene intervenire quanto prima per curare il dente e magari fare una cura di antibiotici ad ampio spettro per debellare i batteri che nel frattempo hanno colonizzato il nostro corpo dando luogo a infiammazioni, più o meno fastidiose. 

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9 Ottobre 2020
pulpite dentale

 

Chi non ha sofferto di mal di denti? Non c’è niente di più doloroso. Se in questo momento ne state soffrendo è possibile che abbiate una pulpite dentale. Che cosa significa questo nome? Come ogni parola che in medicina termina con il suffisso -ite- designa un processo infiammatorio (epatite, bronchite). Soffriamo di pulpite infatti quando la polpa dentale è infiammata. Può succedere anche quando si determina una necrosi della polpa dentale ovvero i nervi presenti nella polpa muoiono. Naturalmente ci possono essere diversi tipi di infiammazioni o pulpite, da quelle reversibili a quelle irreversibili, acute(sierose o purulente) e croniche (sierose o iperplastiche).

Quali sono le cause che portano a questo processo di infiammazione? Vediamole insieme.

Cause e sintomi di pulpite dentale

La causa, spesso, radica in una carie dentaria. A motivo di una scarsa igiene orale o imputabile a fattori genetici, i denti possono andare incontro a processi di demineralizzazione dello smalto. Delle sostanze acide prodotte dai batteri presenti nel cavo orale bucano lo smalto e raggiungono la parte più interna del dente chiamata dentina e infiammano la polpa. Ecco iniziata la pulpite.

Naturalmente questa non è l’unica causa che porta all’infiammazione della polpa del dente: la parodontite, può portare allo stesso processo, così come lo sbiancamento dei denti, una masticazione scorretta e altre. 

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Una volta definito le cause, osserviamo più da vicino i sintomi di chi soffre di pulpite dentale.

Sintomi della pulpite

Il sintomo più evidente in tutte le manifestazioni, più o meno gravi, di pulpite è il dolore. Dolore che può essere diverso per intensità, durata e intermittenza

Nella fase iniziale dell’infiammazione dentaria, il dolore può essere così lieve da non essere nemmeno avvertito. A volte si ha un leggero fastidio se il dente subisce delle stimolazioni termiche (caldo e freddo) come avviene spesso durante l’ingestione di cibo. Altro sintomo associato alla pulpite è un dolore acuto ma non facilmente localizzabile.

In base al grado di infiammazione, come già citato a inizio articolo, si caratterizzano due tipi di pulpite:

  • quelle reversibili, l’infiammazione della polpa è di lieve entità e, se trattata precocemente, si risolve velocemente; il dolore scompare una volta rimossa la causa;
  • quelle irreversibili, non curate. L’infiammazione produce un processo degenerativo del dente che può sfociare in necrosi dentale. Il dolore dovuto alla pulpite quando raggiunge questo stadio persiste anche una volta rimossa la causa.

La pulpite può passare da sola? Difficilmente un processo infiammatorio può risolversi spontaneamente senza l’intervento del dentista. Il consiglio che, in tutta franchezza, ci sentiamo di darvi è di fare subito una visita di controllo anche se il dolore è lieve. Una radiografia alla pulpite potrà aiutare il dentista a decidere come muoversi per eliminare la causa. Perché è necessaria una radiografia? Perché a volte, come già detto, potremmo soffrire di pulpite ma senza carie originata cioè da traumi, da una parodontite o da una malocclusione dentaria.

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Pulpite in gravidanza: come si interviene

La gravidanza è un periodo meraviglioso sotto molti aspetti ma anche molto impegnativo. Non si possono assumere farmaci potenti, niente anestesie. Ma come muoversi se si soffre di pulpite? Anche in questo caso prendete un appuntamento dal dentista il prima possibile.

Adesso esistono anestesie locali molto lievi che non nuocciono al feto, cosi come radiografie a bassi dosaggi. E comunque il dentista, medico specialista, saprà valutare cosa è meglio fare in base anche al mese di gravidanza in cui è la gestante.

Pulpite rimedi

Se siamo attenti alla nostra dentatura e appena avvertiamo un po’ di dolore andiamo dal dentista, la pulpite si può risolvere con una otturazione del dente se l’infiammazione era dovuta una carie. A volte anche l’eruzione dei denti del giudizio potrebbe causare la pulpite. 

Tuttavia, se permettiamo che l’infiammazione diventi più profonda allora il dentista potrebbe vedersi costretto a devitalizzare il dente o addirittura ad effettuare l’estrazione del dente con pulpite nel caso in cui fosse iniziato un processo di necrosi. 

A volte alcuni manifestano un dolore atroce anche dopo la devitalizzazione del dente. In tal caso è ancor più importante rivolgersi al dentista per capirne l’origine. Di solito dopo una operazione di devitalizzazione il dentista fa ricorso a antibiotici e antiinfiammatori, a volte potrebbe essere necessario prenderli prima per sgonfiare il dolore.

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I rimedi della nonna

Le nonne ne sanno sempre una in più. In questo caso, il rimedio naturale alla pulpite è inserire nel buco del dente un grano di sale che, attirando acqua, diminuisce il dolore. In caso di pulpite infatti l’acqua fresca aiuta a ridurre il dolore. Anche un chiodo di garofano, sempre inserito dove duole, può abbassare l’intensità del dolore essendo un potente disinfettante.

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24 Settembre 2020
Diastema dentale: spazio tra i denti superiori e inferiori

 

Diastema dentale, un nome difficile per identificare quell’inestetismo che vede uno spazio tra i denti superiori e/o inferiori. La cosiddetta finestra tra denti incisivi superiori e/o inferiori. In realtà non è né una malattia né porta a problemi dentali ma può causare nella persona che ne soffre, disagi soprattutto a livello emotivo.

Anche se ne soffriva pure la bella Ornella Muti e la rendeva molto affascinante, molte persone che hanno questo spazio nero tra i denti non lo gradiscono affatto.

Sicuramente vi interessa sapere non solo quali sono le cause che portano a questo difetto ma soprattutto se sia possibile correggerlo e in che modo si può fare.

In effetti, quello spazio tra i denti davanti può essere corretto se si interviene celermente.

Cause del diastema superiore e inferiore

Le cause del diastema dentale sono per lo più riconducibili a una mandibola eccessivamente grande rispetto alla dimensione singola del dente. A volte avere una dimensione dei canini ridotta può portare a quell’evidente spazio tra i due denti davanti. Più raramente dipende dalla presenza di cisti dentali follicolari o dallo spingere della lingua sui denti incisivi superiori.

Un’altra possibile causa può essere un frenulo gengivale più lungo o più spesso che impedisce la crescita vicina dei denti davanti.

Il frenulo potremmo definirlo un lembo del tessuto mucoso che mantiene attaccate le labbra, la lingua alla mucosa orale.

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Diastema nei denti da latte

A volte anche nei bambini più piccoli si osserva quella simpatica finestrella che ce li rende ancora più amabili.

In realtà un bambino che manifesti il diastema dentale, con buone probabilità lo manterrà anche nella dentizione definitiva.

Perché i bambini possono avere il diastema dentale?

Non si hanno certezze in questo campo ma, dai dati di osservazione disponibili, sembra possa dipendere dall’abitudine del bambino di succhiarsi il pollice. Forse la stessa posizione del pollice all’interno del cavo orale o la forza eccessiva che il bambino opera nel succhiare, possono portare al formarsi di uno spazio improvviso tra i denti da latte.

È importante prestarci attenzione perché i denti da latte forniscono la base sulla quale cresceranno e prenderanno posizione i denti definitivi.

I rimedi al diastema dentale

Uno dei rimedi più spesso usati per correggere questo fastidioso inestetismo dentale è l’apparecchio ortodontico.

Sarà il dentista, osservata l’entità dello spazio tra i denti incisivi superiori o inferiori e la dimensione della mandibola, a determinare come intervenire e quale apparecchio usare. Potrà scegliere tra tre tipi diversi: quello mobile (ortodonzia funzionale), quello fisso (ortodonzia fissa) e quello invisibile di ultima generazione (allineatori estetici).

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Naturalmente più la persona avente lo spazio tra i denti userà con responsabilità l’apparecchio dentale, più riuscirà a riacquistare un sorriso perfetto in breve tempo. Comunque i tempi possono andare da 6 mesi, quando si interviene su una persona giovane, ai 2 anni se il paziente è già molto avanti con gli anni.

Lo spazio tra i denti si chiuderà e la dentatura riacquisterà la sua normalità.

Un altro trattamento un po’ più invasivo e il ‘riempimento’. È un’intervento che aumenta le dimensioni dei denti superiori e/o inferiori attraverso delle faccette in ceramica o porcellana.

Queste faccette altro non sono che delle lamine che vengono incollate sopra il dente e vanno a riempire lo spazio tra gli incisivi superiori e/o inferiori. È indicato quando lo spazio è superiore al millimetro di larghezza.

Altri modi di intervenire che si possono utilizzare quando si soffre sia di diastema che di denti cariati, infiammati e che non appartengono più a un paziente giovane, è l’incapsulamento del dente con corone artificiali. Naturalmente prima occorrerà sanare la carie e disinfiammare il dente per poi procedere con l’inserimento delle capsule che, avendo una maggiore dimensione andranno a chiudere la simpatica finestrella.

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Qualora il diastema dentale sia causato da un frenulo troppo spesso o basso, si può intervenire chirurgicamente. L’operazione di rimodulazione del frenulo, detta fremulectomia, è un’operazione molto semplice e poco invasiva. Non comporta controindicazione e viene praticata con successo anche nei bambini. Di ultima generazione è l’intervento usando il laser, particolarmente efficace perché permette di contenere il sanguinamento senza ricorrere all’anestesia.

Quindi specialmente adatto quando il paziente da operare è un bambino che necessita di un recupero veloce e indolore.

Una volta eseguito l’intervento chirurgico, sarà possibile intervenire per rimodellare la dentatura e risolvere lo spazio tra i denti attraverso l’apparecchio ortodontico più adatto.

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Per riassumere: soffrire di diastema dentale non è una patologia, molto spesso non comporta difficoltà nella masticazione o altre problematiche ma è solo un inestetismo. Qualora si desideri rimuovere lo spazio tra i denti incisivi superiori, sarà bene agire celermente. Naturalmente sarà sempre il dentista a darvi consigli su come è meglio procedere.

 

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7 Agosto 2020
protesi dentarie ultima generazione

 

Le protesi dentarie sono dei dispositivi medici in grado di riabilitare le funzioni orali di coloro che si ritrovano sprovvisti di uno o più denti. Una protesi dentaria sostituirà l’originaria dentatura del paziente con una nuova che sia capace di soddisfare le necessità funzionali di una dentatura naturale oltre ai requisiti estetici. Pertanto le protesi dentarie di ultima generazione offrono una tecnologia in grado di dare il massimo comfort estetico e funzionale per una corretta masticazione.

Ogni protesi è un dispositivo particolarmente complesso e articolato che necessita di lavorazioni tecnologiche d’eccellenza per offrire al paziente resistenza, comfort, durabilità oltreché simmetria all’apparato dentale.

Tra le protesi dentali di ultima generazione troviamo quelle in nylon.
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Cosa sono le protesi in nylon?

Le protesi in nylon sono dentiere mobili flessibili ed invisibili, senza palato. Anteriormente utilizzate solamente come protesi temporanea, oggi acquistano un grande valore ed un’eccellente alternativa economica agli impianti dentali.

Questa tipologia di protesi è costruita con materiale termoplastico molto resistente. Ne risulta un prodotto indeformabile ed altamente biocompatibile, anallergico e leggero. Altro interessante aspetto è che queste protesi sono prive di qualsiasi gancio metallico o di qualsiasi altra tipologia di metallo, rendendole dunque molto discrete e quasi invisibili.

La protesi dentaria di ultima generazione in nylon è rimovibile con supporto gengivale, questo impedisce di traumatizzare i denti ancora presenti nella dentatura naturale del paziente, cosa che generalmente non riescono a fare quelle tradizionali provviste di ganci metallici. Utilizzando un materiale semitrasparente, che lascia intravedere il colore delle gengive, si ottengono ganci invisibili.

La protesi viene agganciata sui denti naturali senza che questi vengano limati o incapsulati. Non sono, pertanto, previste capsule dentarie ed agganci, i denti sani del paziente vengono lasciati intonsi evitando altri traumi all’apparato dentario esistente.

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Quando può essere utilizzata questa protesi di ultima generazione?

La protesi in nylon può essere utilizzata nei seguenti casi:

  • Come protesi mobile parziale definitiva;
  • Come protesi rimovibile in alternativa a tradizionali in resina che si rompono spesso e sono molto pesanti e ingombranti;
  • Nei pazienti con allergie ai metalli, perché le protesi in nylon sono metal-free ed ipoallergeniche;
  • Come protesi provvisoria in attesa di quella fissa su denti naturali o su impianti in attesa del periodo di osteointegrazione.


Hai qualche domanda? Contattaci, saremo lieti di risponderti.

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Con quali materiali è costruita?

La base della protesi in nylon è fabbricata utilizzando materiale termoplastico biocompatibile molto simile al colore della gengiva.

Questo materiale rende la protesi anallergica, flessibile e infrangibile. I denti che andranno ad essere inseriti sulla base della protesi possono essere in composito o in resina.

Vantaggi nell’utilizzo di protesi dentarie di ultima generazione in nylon

Le dentiere mobili flessibili in nylon sono state progettate e realizzate per ovviare ai problemi dell’ingombro nel cavo orale, la fragilità e l’estetica non soddisfacente delle protesi tradizionali.

Ecco alcuni dei vantaggi offerti da queste protesi dentarie di ultima generazione:

  • Leggere e dal minimo ingombro
  • Resistenti e indistruttibili
  • Indeformabili
  • Invisibili

 

Alta leggerezza e minimo ingombro

La protesi risulta fino a 5 volte più leggera di una normale protesi mobile grazie al fatto che lo spessore del materiale in nylon è compreso tra i 0,6 mm fino a 1,8 mm. È possibile realizzare una mini-protesi anche per la perdita di un solo dente; anche le protesi superiori parziali hanno un palato ridotto aumentando il comfort della dentiera.

Resistente e indistruttibile

La base di nylon rende la protesi flessibile e capace di assorbire un’eventuale caduta accidentale, ad esempio durante la sua pulizia. Inoltre la sua composizione chimica la rende resistente alle macchie causate da bevande o cibi.

Indeformabile

Essendo flessibile, la protesi in nylon non si deforma né si rompe in seguito ad eventuali tensioni, il materiale utilizzato ha la caratteristica di tornare sempre alla sua forma originaria, pertanto sarà sempre comoda in bocca. È anche resistente ai colpi e alle cadute accidentali.

Invisibile

Questo tipo di protesi cura l’estetica del paziente: non ci sono ganci in metallo ma solo ganci in nylon che assumono il colore dei denti e delle gengive a cui sono allacciati. Tutte le protesi sono completamente metal-free.

Manutenzione della protesi dentaria

Questa protesi di ultima generazione ha bisogno solo di una manutenzione ordinaria, ovvero dell’igienizzazione ed eliminazione dei residui di cibo e batteri che possono formarsi e depositarvisi.

È sufficiente rimuoverla ed inserirla in una soluzione di acqua e detergente per igienizzarla e pulirla. È sempre importante seguire le istruzioni del proprio dentista per una corretta manutenzione.

Un check-up regolare è sempre consigliato per verificarne il corretto funzionamento, la manutenzione e la pulizia professionale della protesi dentaria. Il nostro staff sarà felice di darvi tutta l’attenzione che necessitate.

 

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17 Luglio 2020
lingua bianca cosa significa cause rimedi

 

Gli scienziati lo sanno bene: il corpo è una macchina prodigiosa, perfetta, e quando qualcosa non funziona a dovere ci avvisa. Certi organi del nostro corpo possono essere dei veri sistemi di allarme se prestiamo loro attenzione. Ci riferiamo, ad esempio, alle unghie delle dita, ai nostri occhi, al colorito della pelle e addirittura alla nostra lingua. Si, avete capito bene, la nostra lingua. È proprio di questo che vogliamo parlare! Naturalmente è doveroso premettere che rivolgersi al medico e fare gli opportuni esami clinici per una diagnosi precisa è inderogabile, soprattutto se il disturbo dovesse perdurare nel tempo.

Detto questo, cosa potrebbe rivelare una lingua ricoperta da una sottile pellicola bianca? La cosiddetta lingua bianca deve preoccuparci? In questo articolo esamineremo le possibili cause di questa manifestazione, sia negli adulti che nei bambini, i rimedi e quell’insieme di azioni e comportamenti che possiamo mettere in atto per fare in modo che la nostra lingua ritorni ad avere l’aspetto roseo che normalmente deve caratterizzarla.

Lingua bianca: cosa significa


Il fenomeno della lingua bianca è dovuto essenzialmente alla crescita in modo consistente dei villi della mucosa che la riveste. Quando il nostro corpo funziona a dovere, i villi della lingua si mantengono bassi e la lingua ha il suo caratteristico colore roseo; quando qualcosa non va, vengono inviati segnali che aumentano la crescita di questi villi e ciò fa assumere alla lingua il colore bianco. Una lingua bianca è quindi sintomo di qualcosa che non sta funzionando come dovrebbe e a cui il nostro corpo sta reagendo.

Precisiamo che di solito il sintomo della lingua bianca non è indice di nulla di preoccupante: molto spesso è associata a disturbi passeggeri e non a carattere patologico.

Lingua bianca in gravidanza

È un sintomo piuttosto comune in gravidanza, soprattutto nei primi tre mesi, ma può succedere anche dopo. Il corpo si sta adattando a fare spazio al nascituro e gli ormoni, quali estrogeni, progesterone e Beta hCG, vengono immessi in misura maggiore nel circolo sanguineo della gestante.

Molto spesso questa nuova condizione porta alcune donne ad accusare forti nausee e a rimettere più volte al giorno. A lungo andare uno dei sintomi più evidenti è la lingua bianca. Man mano che il nascituro cresce dentro la pancia, inoltre, si comprimono gli organi adiacenti e spesso la digestione diventa difficoltosa e il reflusso gastrico può diventare abituale.

Avere la lingua bianca in gravidanza, quindi, può perdurare per tutti i 9 mesi ma potrà passare con alcuni accorgimenti come, per esempio, fare spuntini più volte al giorno, bere acqua e limone o semplicemente bere molto e a piccoli sorsi, fare uso di tisane allo zenzero, etc. Al più tardi, passerà con la nascita del vostro bambino.

La lingua bianca in gravidanza può essere dovuta anche a una carenza di vitamine e di ferro.

Lingua bianca nei bambini

Soffrono della patina bianca sulla lingua anche i bambini. A cosa si deve? Come per gli adulti anche nei bimbi la patina bianca evidenzia qualcosa che non va. Molto spesso dipende da una mancanza di salivazione della bocca. Raffreddori e febbre possono portare a questa condizione. Il raffreddore impedisce di respirare con il naso e, al suo posto, si usa la bocca. Come conseguenza la lingua si secca perché si riduce la salivazione: ecco quindi le condizioni perfette perché la nostra lingua diventi bianca!

In alcuni casi anche una scarsa igiene orale può manifestarsi con il suddetto sintomo. I bambini spesso portano apparecchi ortodontici fissi e non prestano attenzione alla cura dell’igiene dei denti che, al contrario, dovrebbe essere ancora più accurata.

Classico dei bambini è una candidosi orale detta mughetto. Questo fungo, se prolifera nella bocca, provoca una patina bianca sulla lingua del bambino simile alla ricotta.

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Lingua bianca cause

Spesso dipende da disturbi dell’apparato digerente come una cattiva digestione, disturbi gastrointestinali, reflusso gastroesofageo. A volte situazioni di stress prolungato, affaticamento tipico dei cambi di stagione, una candidosi al cavo orale o semplicemente la comune febbre possono essere la causa della lingua bianca. Anche l’uso di farmaci, come gli antibiotici, il fumo, l’abuso di alcool possono portare a questa manifestazione.

È chiaro dunque che occorre fare delle indagini per sapere il motivo esatto che ha portato a questa situazione di patina bianca sulla lingua.

È idea comune associare la lingua bianca con l’alitosi. In realtà non è proprio così.

L’alitosi, esattamente come il sintomo della lingua bianca, deriva più da processi dell’apparato digerente piuttosto che da batteri che si anniderebbero sulla lingua. In realtà i batteri della bocca non si trovano sulla lingua ma in altre zone del cavo orale come le tasche gengivali, lo spazio tra il dente e la gengiva, che si può creare in condizione di scarsa igiene orale.

Quindi si può affermare che una corretta igiene orale, cioè lavarsi i denti dopo i tre pasti quotidiani, mantiene una salute corretta di tutti gli organi del cavo orale: lingua, gengive, denti e può indirettamente ridurre l’alitosi derivante dai batteri che possono proliferare nella nostra bocca dopo i pasti.

Se avete la lingua bianca e l’alito cattivo una causa è probabilmente legata ad un problema di digestione. Non conviene intervenire con strumenti che possono danneggiare la mucosa della lingua né tanto meno con antimicotici auto prescrittisi.

Lingua bianca rimedi

Quali rimedi adottare in caso si presenti la patina bianca dipenderà, in essenza, da cosa l’ha provocata. Se, come nei casi più comuni, la lingua bianca si deve a una cattiva digestione i rimedi della nonna, ovvero bere acqua e limone, oppure cospargere la zona di sale grosso e massaggiare delicatamente, potranno in breve tempo risolvere il problema.

O ancora, potrete usare altri elementi naturali per fare risciacqui in bocca come il bicarbonato, l’antibatterico per eccellenza, la curcuma, un anti infiammatorio naturale. Per questi risciacqui basterà mescolare in un bicchiere d’acqua un mezzo cucchiaino di bicarbonato o curcuma e ripetere l’operazione più volte al giorno.

Infine, per ripristinare la flora batterica dell’intestino, molto spesso compromessa dall’uso di antibiotici, può essere utile anche l’uso dei fermenti lattici, che in breve tempo hanno il potere di ripristinare il naturale colore roseo che deve caratterizzare la nostra lingua.

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24 Giugno 2020
gravidanza e dentista domande comuni

 

La gravidanza è un periodo particolare sotto molti aspetti. Da una parte grande emozioni, dall’altra un corpo che cambia gradualmente e molte situazioni a cui prestare attenzione. Anche la prassi normale quale quella di rivolgersi a un dentista deve essere valutata attentamente affinché non si arrechi danno al feto che sta crescendo.

In linea di massima si può affermare che impegnativi lavori di ortodonzia andrebbero programmati, se possibile, prima di una gravidanza o, se si può aspettare, alcuni mesi dopo il parto. Durante la gravidanza infatti si producono dei cambiamenti ormonali che influenzano anche il cavo orale procurando un maggiore sanguinamento gengivale e una maggiore propensione a infiammazioni.

Inoltre a causa del reflusso esofageo e le frequenti iperemesi (vomito) a cui le gestanti spesso vanno incontro proprio a causa della gravidanza, lo smalto dei denti può essere più facilmente danneggiato aumentando il rischio di carie ed otturazioni.

Questo non significa che non si debba andare dal dentista o che non si debba curare la propria igiene orale attraverso pulizie dei denti o otturazione di denti cariati in gravidanza. Lo si farà con la debita attenzione.

Se è possibile aspettare, il secondo trimestre è più adatto per affrontare qualunque lavoro di ortodonzia.

Fatta questa precisazione, quali sono le domande più comuni a cui le donne in gravidanza desiderano avere risposta? Vediamo alcune.

Puoi contattarci o seguire la lettura dell’articolo per ottenere ulteriori informazioni e dettagli.

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È possibile otturare un dente in gravidanza?

Si, è possibile. È bene intervenire quanto prima, una volta superato il primo trimestre, per eliminare la carie ed evitare che questa intacchi la polpa e si debba intervenire in modo più drastico. Una volta sanato il dente cariato si procederà alla otturazione del dente ovvero sigillando le possibili fessure dove potrebbe nuovamente iniziare il processo cariogeno.

Un tempo le otturazioni venivano fatte in amalgama al mercurio gravemente tossiche. Si era evidenziato come questo materiale lentamente e gradualmente si disperdeva nella bocca causando intossicazioni, allergie ma anche malattie più gravi. È da tempo quindi che in Italia non si usano più tali materiali per cui è possibile effettuare l’otturazione del dente anche in gravidanza senza alcun pericolo per il nascituro.

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Le carie in gravidanza si possono curare senza rischi per il feto?

Una volta informato il dentista che siete in stato interessante, sarà cura dello stesso approntare il lavoro di ortodonzia al fine di non danneggiare il feto. La cosa più pericolosa è l’anestesia. Al giorno d’oggi, gli anestetici possono essere bilanciati al fine di non far correre rischi al feto e permettere alla prossima mamma di affrontare la risoluzione della carie nel modo più sereno possibile senza troppo stress. Ricordiamo che l’anestesia è locale e in breve tempo viene smaltita dal corpo.

Quindi non solo le carie in gravidanza possono essere curate ma vanno curate perché le infezioni al cavo orale potrebbero diffondersi in altri organismi attraverso il flusso sanguineo e attraversare la placenta causando possibili danni al nascituro. L’anestesia, in confronto, non è così rischiosa per il feto.

 

È possibile farsi le radiografie ai denti durante la gravidanza?

Anche in questo caso si può affermare senza alcun dubbio di sì. Naturalmente il dentista per effettuare l’ortopantomografia, ovvero le comunissime lastre ai denti, userà schermi protettivi e raggi a bassissima esposizione, per scongiurare possibili conseguenze sul nascituro. Inoltre effettuando questo esame radiologico alla dentatura, spazio ben lontano dall’utero, avrà un’incidenza quasi nulla sulla crescita del feto.

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Si può fare la pulizia dei denti in gravidanza?

In linea generale sì. La pulizia dei denti in gravidanza solitamente non prevede anestesie, che potrebbero essere pericolose per il bambino che sta crescendo nel ventre, ed è una buona norma di igiene dentale. Inoltre la pulizia dei denti può evidenziare problemi ai denti che, se si interviene per tempo, si possono risolvere velocemente e senza troppo stress.

Naturalmente sarà il dentista a valutare se necessaria o meno questa operazione. A volte per un eccessivo sanguinamento gengivale della gestante, il dentista potrebbe decidere di soprassedere o di svolgere tale pulizia in più sedute in modo da evitare un aumento del sanguinamento.

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Gli ultrasuoni usati per la pulizia dentale fanno male al feto?

Gli ultrasuoni usati per la pulizia dei denti non danneggiano il feto. Ce ne sono di tre tipi diversi: magnetostrittivi, piezoelettrici e sonici. Producono vibrazioni in grado di rompere il tartaro senza l’uso delle classiche curette.

È un modo dolce e indolore di pulire i denti e potrebbe essere più indicato per quelle gestanti che soffrono di sanguinamento gengivale e infiammazione.

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11 Maggio 2020
invisalign funziona davvero

Sono gli apparecchi dentistici di ultima generazione: discreti perché trasparenti, rimovibili e quindi favoriscono il mantenimento di una corretta igiene orale e le proprie abitudini alimentari, cosa non trascurabile. Sostituibili ogni una o due settimane, progressivamente si ha un posizionamento corretto della dentatura e un visibile miglioramento nel tuo sorriso. Inoltre raramente creano infiammazioni o piccole ferite come invece succedeva con gli apparecchi fissi metallici.

Questi sono solo alcuni dei notevoli vantaggi dell’indossare gli aligner o mascherine trasparenti del sistema Invisalign.

La domanda che ti puoi fare è: funziona davvero? Il fatto di poterlo togliere potrebbe interferire o diminuire la sua efficacia? Quali dati e testimonianze ci sono a favore di questo nuovo sistema? Vediamolo insieme.

L’invisalign funziona davvero

Anticipiamo che solo una visita dal tuo dentista può darti la certezza che per la tua dentatura il sistema Invisalign sarà efficace. Di solito funziona egregiamente su diverse malocclusioni dentali come il morso aperto, crociato, profondo, inverso, spaziature tra denti, affollamento dentale. Quindi si possono trattare problemi di allineamento dentale da lievi a complessi. È un rimedio personalizzato e delicato per l’allineamento graduale dei denti.

La durata del trattamento dipende naturalmente dalla malocclusione dentale e dalla complessità iniziale ma, parlando in termini generali, va da un anno a un anno e mezzo.

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È importante, per ottenere i migliori risultati, tenere le mascherine sui denti almeno per 22 ore. Tenerle un numero inferiore di ore inficerebbe l’efficacia del sistema con risultati più lenti e meno soddisfacenti. Se tenute solo di notte, i risultati saranno praticamente nulli. Quindi molto dipenderà dall’impegno e senso di responsabilità personale.

Detto questo, il sistema Invisalign funziona davvero e sono tante le testimonianze sul web di come le persone hanno visto cambiato il proprio sorriso in meglio e non soffrono più di bruxismo o di disturbi della masticazione.

Statistiche

Ad oggi sono più di 8,6 milioni di persone gli utilizzatori in tutto il mondo del sistema Invisalign. (Dato ufficiale preso dal sito di Align Technology.com, l’azienda che ha brevettato il sistema). In Italia è già diventata una realtà comune.

Perché non ci contatti? Risponderemo a ogni tua domanda.

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Testimonianze

Molte persone di diverse età e stili di vita sono entusiaste di queste mascherine. Tante le star che lo hanno usato come Justin Bibier, Tom Cruise ed Elena Santarelli, solo per citarne alcuni. Leggi anche le opinioni sugli allineatori dentali invisibili dei nostri pazienti.

La maggior parte sono contenti del fatto che hanno ottenuto risultati apprezzabili in meno tempo e non è stato molto fastidioso o doloroso. Interessante e apprezzato dai più, il fatto che non ci si deve recare sempre dal dentista: ti viene data la fornitura di mascherine e sei tu stesso a cambiartele trascorso il periodo concordato con il dentista! Davvero interessante.

Riassumendo il sistema Invisalign è sicuro ed efficace. Quasi del tutto invisibile ti permette di esprimere la bellezza del tuo sorriso per tutta la durata del trattamento. Non più disagio nel sorridere ma solo la consapevolezza di un sorriso migliore.

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10 Marzo 2020
resto a casa dentista acilia

Cari amici e pazienti,

per cercare di arginare il contagio del corona virus lo studio sospenderà MOMENTANEAMENTE l’attività clinica ordinaria (prime visite, igiene, sbiancamenti, visite di controllo ortodontiche, carie asintomatiche e ogni trattamento non urgente) fino a data da definirsi.

Per TUTELARE al massimo la salute dei pazienti e sostenere le attività del pronto soccorso saranno GARANTITE le URGENZE (forti dolori, nevralgie, traumi) PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO (0699702254 o su whatsapp 3398643903 – no mail no messenger nè pagina Facebook, potremmo non leggere i messaggi in tempo reale).

Contattaci tramite WHATSAPP

Contattaci TELEFONANDO

Non presentatevi in studio senza aver prima concordato telefonicamente l’appuntamento onde evitare aggregamenti in sala d’attesa che non permetterebbero il mantenimento delle distanze obbligatorie. L’intasamento degli ambienti non ci permetterebbe altresì di potenziare le attività di prevenzione, disinfezione e sterilizzazione.

Non è un momento di riposo o di svago in cui si può pensare di fare un controllo periodico dal dentista, RICEVEREMO SOLO LE URGENZE.

In caso di sintomi influenzali è opportuno rimandare di almeno 15 giorni ogni tipo di trattamento.

Per i pazienti che verranno ricevuti:
– prima di entrare nelle aree cliniche sarà opportuno rispondere ad un questionario clinico
– sarete sottoposti al controllo della temperatura corporea
– effettuerete l’igiene cutanea di mani e viso con appositi prodotti da noi forniti.

Chiediamo la vostra comprensione e collaborazione, è un momento difficile per tutti.

Sperando di tornare al più presto alla normalità, vi mandiamo un forte abbraccio
Cristina, Clelia, Dominique, Priscilla, Aurora, Andrea, Maria Concetta, Alessia e Elisa

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2 Febbraio 2020
Piorrea sintomi iniziali

SCOPRIAMO INSIEME QUALI SONO I SINTOMI INIZIALI DELLA PIORREA E COME CURARLI.

Nell’articolo di oggi proveremo a fare chiarezza su quali sono i sintomi iniziali della piorrea e su come curarli. Partiamo dalle basi: la piorrea è una malattia dei denti, nota anche come parodontite, che colpisce l’apparato di sostegno. Conoscere i sintomi iniziali aiuta a curarla per tempo. Infatti, se trascurata, la piorrea può causare la caduta dei denti. Al contrario, se accertata nel breve periodo, può essere curata e rimossa totalmente.

Prima di approfondire l’argomento, però, ti vogliamo ricordare che lo Studio Dentistico della Dott.ssa Cristina Greco ad Acilia (RM), è specializzato nella cura della piorrea. Per fissare un appuntamento conoscitivo gratuito puoi contattarci attraverso uno dei seguenti canali:

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PIORREA: I SINTOMI INIZIALI

I sintomi che devono destare un campanello di allarme circa l’insorgenza della piorrea sono l’alito cattivo, il sanguinamento delle gengive, la recessione gengivale, fino al dolore alle gengive. In realtà il dolore è un segnale tardivo, perché al suo stadio iniziale la parodontite può essere asintomatica.

L’alitosi è dovuta alla formazione delle tasche parodontali, dove si accumulano placca e tartaro. Il sanguinamento delle gengive è sempre un campanello di allarme: una gengiva sana non sanguina. Ancora più grave l’insorgere della recessione gengivale, che è evidente perché apparentemente i denti sembrano più lunghi, in realtà è l’osso che si è ritratto. Il dolore alle gengive invece può indicare la presenza di gonfiori e ascessi, e sono un altro segnale da tenere presente.

Ad ogni modo, al sorgere dei primi sintomi è bene rivolgersi al dentista che potrà accertare la presenza o meno della malattia. Generalmente una radiografia e un sondaggio parodontale per verificare lo stato della gengiva, aiutano a diagnosticare la piorrea.

Contrariamente a quello che si pensa, la caduta dei denti è molto meno frequente. Oggi esistono cure in grado di impedirlo. Nei casi meno gravi basta ricorrere a un’accurata pulizia dei denti, con la rimozione di placca e tartaro nelle sacche parodontali. Nei casi più gravi esistono dei trattamenti chirurgici, che vanno dal rimodellamento dell’osso e della plastica gengivale, fino alla rigenerazione dei tessuti stessi.

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale per evitare l’insorgenza della piorrea. La prima regola è un’accurata igiene orale, quindi lavare spesso e con regolarità i denti è il passo fondamentale per combattere l’insorgere della malattia.

È inoltre indispensabile sottoporsi con costanza a sedute di pulizia dei denti. Sarà l’occasione per un confronto con il dentista che potrà eventualmente accorgersi dell’insorgere dei primi sintomi.

Per saperne di più e per fissare una visita preliminare, non esitare a contattarci!

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11 Dicembre 2019
Migliori prezzi dentisti Roma

MIGLIORI PREZZI DENTISTI ROMA: COME FARE LA SCELTA GIUSTA.

Chi vive nella Capitale ed è alle prese con un problema ai denti e non vuole spendere una fortuna per sistemarli cercherà probabilmente i migliori prezzi effettuati dai dentisti di Roma.

La ricerca non è affatto facile: l’offerta è tanta e distinguere la migliore può rivelarsi un compito arduo. Tuttavia bisogna sapere una cosa: non sempre il miglior prezzo è quello più economico, perché risparmiare oggi spesso vuol dire dover spendere altri soldi domani. Bisogna informarsi, conoscere l’intervento da effettuare, i materiali che saranno usati: sono questi alcuni dei fattori che influiscono sul prezzo finale. Nel prosieguo dell’articolo cercheremo di approfondire l’argomento, ma prima vogliamo ricordarvi che se cercate uno studio dentistico che garantisca cure odontoiatriche ad un ottimo rapporto qualità/prezzo (tra i migliori di Roma), potete affidarvi allo studio della Dott.ssa Greco ad Acilia.

Lo studio è facilmente raggiungibile dalla Cristoforo Colombo, vanta un ampio parcheggio gratuito proprio davanti all’ingresso e offre sempre la prima visita gratuita. Se sei interessato, contattaci attraverso uno dei seguenti canali:

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MIGLIORI PREZZI DENTISTI ROMA: SU COSA BASARSI PER SCEGLIERE

I prezzi che ogni dentista applica variano e dipendono da una serie di fattori. Prima di tutto l’intervento da effettuare. Una pulizia dei denti può costare 20 euro, mentre per un impianto dentale si possono spendere svariate migliaia di euro. Ma non è solo l’intervento a costare. Anche la gamma di servizi offerti impatta nel prezzo finale. Una clinica completa, che magari effettua anche interventi estetici e non solo trattamenti medici, costa di più del singolo studio di dentista. Il locale non è cosa secondaria. Più è ampio e più costa, e tale costo si ripercuote nel prezzo finale.

Nel prezzo applicato possono essere compresi una serie di servizi a partire dal personale che assiste il dentista, molti dei quali si fanno affiancare da infermieri professionisti. Le attrezzature, in particolare quelle di ultima generazione, rappresentano un costo e un investimento, ma anche una garanzia di serietà e di precisione nei confronti del paziente. Su di esse tuttavia gravano i costi di manutenzione e di certificazione. I materiali utilizzati vanno ad influire sul prezzo. Anche in questo caso è la qualità a fare la differenza, e la qualità si paga. Idem per i materiali monouso, che sono garanzia di pulizia ed igiene.

Infine, c’è la professionalità. Un dentista aggiornato, che segue continui corsi, che si migliora, che applica tecniche all’avanguardia, magari non invasive e indolori, può chiedere un prezzo più alto rispetto ad un collega che resta alle cure e ai metodi “standard”.

DIFFIDARE DAI PREZZI TROPPI BASSI

Ci sono dentisti che applicano prezzi molto bassi rispetto ai colleghi semplicemente perché non sono dentisti ma odontotecnici. Qual è la differenza? Il dentista è un medico, con apposita laurea in medicina, specializzato in odontoiatria, cioè la cura dei denti. L’odontotecnico è il tecnico addetto alla preparazione delle protesi e degli impianti. Non è un medico, non è un dentista. I “falsi dentisti” solitamente costano di meno perché praticano la professione abusivamente, senza averne titolo, anche i medici o gli odontoiatri devono infatti avere conseguito un esame per iscriversi all’albo. Senza l’esame di fatto stanno praticando abusivamente la professione. Tuttavia, mantenendo i prezzi bassi riescono ad attirare una clientela certamente vasta. Ma è bene non fidarsi di una competenza che non è quella di un medico.

DENTISTA A ROMA O DENTISTA ALL’ESTERO?

Ultimamente è sorto un pericoloso fenomeno: il “turismo dentale”. Molte persone infatti si sono lasciate affascinare dall’idea di poter andare all’estero a farsi curare i denti, certi che la spesa sarà nettamente inferiore rispetto a un dentista di Roma.

Si tratta in realtà di un comportamento pericoloso perché implica il rischio di affidarsi a medici sconosciuti, con i quali si possono avere problemi di comunicazione dovuti alla difficoltà di esprimersi e farsi comprendere parlando una lingua diversa. Tralasciando la professionalità e i materiali usati, c’è poi un altro problema che chi va all’estero deve fronteggiare: se dopo un qualsiasi intervento si torna in Italia e si presenta un’emergenza, a chi rivolgersi? Di certo non è facile rimettersi su un aereo alla volta del paese dove è stata fatta l’operazione e alla ricerca del dentista che l’ha effettuata.

Ecco perché rivolgersi a dentisti all’estero è altamente sconsigliato. Oltre che bisogna sempre chiedersi se un prezzo eccessivamente basso non corrisponda ad una qualità scarsa in particolare degli attrezzi e dei materiali usati.

MIGLIORI PREZZI DENTISTI ROMA: LA SCELTA GIUSTA

Non è facile stabilire quale dentista offra i prezzi migliori su Roma, quel che è certo è che bisogna diffidare di quelli eccessivamente economici, così come è bene non cadere nella tentazione delle cure low cost all’estero.

I dentisti migliori sono quelli che applicano il giusto rapporto tra qualità e prezzo, che fanno pagare il giusto ciò che offrono. Non è necessariamente il più conveniente.

Il miglior dentista inoltre è quello con cui si costruisce un rapporto di fiducia, che si mostra  affidabile e disponibile, i cui trattamenti si rivelano efficaci e risolutivi del problema presentato dal paziente, ma soprattutto è colui che applica il trattamento indispensabile e non interventi superflui e inutili. Insomma, è il dentista stesso che può far risparmiare il paziente.

Il nostro studio si sforza da anni per mantenere prezzi accessibili e il consueto standard elevatissimo di qualità e pulizia, oltre alla possibilità di pagamenti rateali e finanziamenti indispensabili per i pazienti che non possono sostenere in un’unica soluzione spese odontoiatriche elevate.

Non esitare a contattarci, saremo lieti di fissare un appuntamento e conoscerci di persona.

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20 Novembre 2019
Centri implantologia dentale Roma

STAI CERCANDO CENTRI IMPLANTOLOGIA DENTALE ROMA? FAI LA SCELTA GIUSTA!

Se stai leggendo questa pagina, molto probabilmente, è perché vuoi risolvere una volta per tutte i tuoi problemi con i denti, ma non sai a chi rivolgerti e, quindi, stai facendo una ricerca sui centri implantologia dentale Roma. Lo studio della Dott.ssa Cristina Greco ad Acilia (RM) può essere la soluzione dei tuoi problemi. Presso il nostro studio, infatti, operano medici dentisti e odontotecnici professionisti in grado di realizzare impianti dentali che si adattano perfettamente alla tua bocca e alla tua dentatura. In più la prima visita è sempre gratuita.

Se sei interessato, contattaci attraverso uno dei seguenti canali:

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IMPIANTO DENTALE: COS’È E QUANDO SERVE?

L’impianto dentale permette di sostituire i denti persi con dei denti artificiali realizzati in ceramica, fissati nella gengiva tramite una vite in titanio. Si tratta di una soluzione che ha progressivamente preso il posto delle protesi fisse o mobili che un tempo venivano utilizzate al posto dei denti mancanti.

La perdita dei denti infatti può causare molteplici disagi al paziente, non solo per i problemi di masticazione, che si traducono poi in problemi di digestione. La mancanza dei denti in bocca può essere anche fonte di disagio e stress, qualcosa che mette insicurezza in chi ne è afflitto.

Ecco perché l’impianto dentale può essere una soluzione valida e definitiva, a patto che ci si affidi ai migliori professionisti.

Esistono oggi diverse tecniche per realizzare gli impianti dentali, alcune delle quali particolarmente moderne che non necessitano neppure di incidere le gengive. In ogni caso il paziente non deve avere paura perché il dolore è ridotto al minimo grazie all’utilizzo di un’anestesia locale. L’intervento normalmente dura un solo giorno. Dopo l’intervento il paziente può avvertire dolore e gonfiore alla gengiva ma si tratta di un fastidio che dura pochi giorni, che eventualmente il dentista può alleviare prescrivendo antidolorifici o eventualmente anche anti-biotici.

CENTRI IMPLANTOLOGIA DENTALE ROMA – PRIMA DELL’INTERVENTO

I centri di implantologia dentale valutano con il paziente qual è la soluzione migliore per risolvere il problema della mancanza dei denti. Per farlo sono necessarie sedute preliminari ed esami come ortopanoramica ed eventualmente tac per valutare lo stato della gengiva su cui poi si andrà ad innestare l’impianto. Presso il nostro studio esistono diverse soluzioni adatte a tutte le tasche e con possibilità di personalizzare i pagamenti.

CENTRI IMPLANTOLOGIA DENTALE ROMA – DOPO L’INTERVENTO

Al termine dell’intervento il paziente si troverà ad avere dei denti del tutto simili a quelli naturali. Sarà tuttavia molto importante proseguire come di consueto con una corretta igiene orale, lavando frequentemente i denti, facendo attenzione alla gengiva, soprattutto nei giorni immediatamente successivi all’installazione dell’impianto.

Di tanto in tanto sarà anche necessario tornare dal dentista per effettuare un controllo ed accertarsi delle condizioni di salute dei propri denti.

Se sei vuoi saperne di più sugli impianti dentali, non esitare a contattarci!

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22 Settembre 2019
costo otturazione Roma

Stai cercando informazioni su costo otturazione Roma? Non ti facciamo perdere tempo: presso lo Studio Dentistico Acilia le otturazioni dei denti permanenti hanno un costo a partire da 80€, mentre le otturazioni dei denti da latte da 50€. Contattaci.

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26 Agosto 2019
Sbiancamento denti Roma offerte

Se stai cercando le migliori offerte sbiancamento denti Roma, continua a leggere il nostro articolo e scopri le offerte.

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10 Luglio 2019
Pulizia denti Roma prezzi

La pulizia dei denti consiste in delle sedute di igiene orale professionale allo scopo di eliminare, da denti e gengive, sostanze nocive come il tartaro e la placca batterica. Scopri le nostre offerte.

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20 Giugno 2019
Piorrea cura e costi

Vuoi saperne di più sull’argomento piorrea cura e costi? Continua nella lettura di questo articolo, ti spiegheremo cos’è la piorrea, come si cura e quali sono i costi.

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